Stampa a caldo

Utilizza, oltre alla pressione, anche il calore. La matrice è rilievografica (punzone).
Un nastro con colore termo-trasferibile è posto tra la matrice riscaldata e il foglio: sono dunque la pressione e il calore a trasferire le immagini e i testi (i grafismi) sulla carta.

Xilografia

In un memoriale del 1023, all’epoca della Dinastia Song, si legge che il governo centrale, per stampare le banconote, utilizzava lastre di rame e, ugualmente, venivano impiegati blocchi di rame per stampare i numeri e i caratteri su di esse.
La xilografia si diffuse anche in Europa, dove dal XIV secolo divenne di uso comune per stampare fantasie sugli abiti; le immagini stampate per scopi religiosi erano molto grandi ed elaborate.

Rilegatura rigida/bodoniana

L’interno è un blocco libro cucito a filo-refe. L’esterno rigido viene usato quando serve dare spessore e rigidità alla copertina usando cartoncini pesanti o accoppiati. L’esterno bodoniano sostituisce il cartoncino con un dorso in tela.

Rilegatura in brossura fresata

Nella rilegatura in brossura fresata le segnature sovrapposte vengono strofinate tra loro e quindi incollate alla copertina. La fresatura asporta in genere 3 mm di carta (da considerare durante la progettazione).

I gruppi di pagine che compongono un volume, chiamati segnature. Sono uniti tra loro ed alla copertina tramite un incollaggio. Fondamentalmente possiamo riassumere questo processo in tre fasi:

  1. FRESATURA: In una macchina brossuratrice il blocco libro (insieme di segnature) viene tenuto in pressione da una morsa che percorre un binario dove vi è posta una fresa. Quest’ ultima ha il compito di “Scarnificare” il dorso in modo da favorire la penetrazione della colla.
  2. INCOLLAGGIO: il blocco libro fresato arriva in una sezione della macchina.  Qui degli ugelli rilasciano sul dorso la quantità di colla sufficiente per una buona presa.
  3. APPLICAZIONE DELLA COPERTINA: Il libro continua il suo percorso ed arriva nel punto dove è posta la copertina stesa. Un altro braccio morsa spinge quest’ultima verso il volume e, stringendosi, chiude la copertina tenendo il libro in pressione per qualche secondo, per poi rilasciarlo e permettere all’ operatore di metterlo in posa.

I formati internazionali della carta

Per i fogli di tutte le categorie si utilizzano le proporzioni 1:√2 (triangolo aureo) o 1:1.414 (quota approssimativa).
Il formato base è un foglio di carta di 1 m² (A0). I formati successivi (A1, A2, A3 e così via) si ottengono semplicemente tagliando a metà la carta sul lato più lungo.
Questo sistema permette di scalare da un formato all’altro senza compromettere il rapporto d’aspetto. Anche la grammatura è facile da calcolare: un foglio standard A4 di 80 gr/m² pesa 5 grammi, permettendo un facile calcolo del peso contando il numero di fogli usati.

Piegatura, rilegatura e finitura

I formati finiti vengono indicati con la misura della base per l’altezza, dove l’altezza è considerata il lato di cucitura o piega. Quando quest’ultima è sul lato maggiore, la confezione viene detta “a libro”; quando è sul lato minore, “ad album”.

Stampa con blocchi di legno

La stampa con blocchi di legno su carta avviene per impressione. L’inchiostro si deposita sul foglio per mezzo di matrici di legno sulle quali sono presenti testi o illustrazioni intagliate. Tale tecnica fu inventata in Cina. Si ritiene che l’invenzione risalga all’epoca della Dinastia Tang (618-907), anche se esistono esempi di epoche precedenti: un tessuto con disegni a fantasia risalente a prima del 220 d.C. in Cina e alcuni reperti scoperti in Egitto databili al VI o VII secolo.

Rilievo a secco

Si ottiene attraverso un punzone inciso in negativo rispetto al risultato finale voluto. Il contro-punzone viene ottenuto con resine speciali. La matrice è dunque incavografica.