• Esperienza artigiana e tecnologia industriale

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Dall’offset al digitale, O.GRA.RO. ha soluzioni di stampa per ogni esigenza, progetto, idea.

O.GRA.RO. – Officine Grafiche Roma – è una tipografia da sempre integrata nel cuore di Trastevere, con un’identità molto spiccata e ampiamente riconosciuta dalla fedeltà dei suoi clienti, che sono studi grafici, agenzie pubblicitarie e case editrici, oltre a importanti istituzioni e imprese locali e nazionali.
Ograro è un’azienda di tradizione familiare e rappresenta la testimonianza dell’evoluzione di un’impresa artigiana nata quasi 50 anni fa, nella quale oggi lavora la terza generazione, grazie all’impegno nella qualità e all’investimento nell’innovazione continua.

Pillole tipografiche

  • Stampa litografica

    La matrice di questo sistema di stampa è planografica (pietra). Si tratta di un antico procedimento, oggi usato quasi esclusivamente per le stampe d’arte, che consiste nell’impressione diretta della matrice sulla carta. La matrice litografica è di pietra calcarea; l’originale viene riportato sulla matrice attraverso tecniche speciali, o disegnato con una matita grassa direttamente sulla pietra.

  • Rilievo a secco

    Si ottiene attraverso un punzone inciso in negativo rispetto al risultato finale voluto. Il contro-punzone viene ottenuto con resine speciali. La matrice è dunque incavografica.

  • Stampa serigrafica

    È un sistema di stampa di tipo permeografico (telaio). Ovvero è un procedimento “a traforo” nel quale il telaio viene attraversato dall’inchiostro.
    Il telaio è composto da un tessuto in fibre sintetiche a maglia fitta e regolare in cui risultano permeabili (aperte) le maglie dei grafismi (immagini e testi) e impermeabili (chiuse) quelle dei contro-grafismi.
    L’inchiostro, che viene premuto tramite la racla, attraversa il telaio trasferendo i grafismi sulla carta.

  • Piegatura, rilegatura e finitura

    I formati finiti vengono indicati con la misura della base per l’altezza, dove l’altezza è considerata il lato di cucitura o piega. Quando quest’ultima è sul lato maggiore, la confezione viene detta “a libro”; quando è sul lato minore, “ad album”.