• Esperienza artigiana e tecnologia industriale

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Dall’offset al digitale, O.GRA.RO. ha soluzioni di stampa per ogni esigenza, progetto, idea.

O.GRA.RO. – Officine Grafiche Roma – è una tipografia da sempre integrata nel cuore di Trastevere, con un’identità molto spiccata e ampiamente riconosciuta dalla fedeltà dei suoi clienti, che sono studi grafici, agenzie pubblicitarie e case editrici, oltre a importanti istituzioni e imprese locali e nazionali.
Ograro è un’azienda di tradizione familiare e rappresenta la testimonianza dell’evoluzione di un’impresa artigiana nata quasi 50 anni fa, nella quale oggi lavora la terza generazione, grazie all’impegno nella qualità e all’investimento nell’innovazione continua.

Pillole tipografiche

  • Stampa tampografica

    È un procedimento che permette la stampa di oggetti di forma variabile e con superficie rigida, e anche non completamente piana. Utilizza un tampone in gomma siliconica per trasportare il grafismo sul supporto, prelevandolo da una matrice incavografica.

  • Stampa serigrafica

    È un sistema di stampa di tipo permeografico (telaio). Ovvero è un procedimento “a traforo” nel quale il telaio viene attraversato dall’inchiostro.
    Il telaio è composto da un tessuto in fibre sintetiche a maglia fitta e regolare in cui risultano permeabili (aperte) le maglie dei grafismi (immagini e testi) e impermeabili (chiuse) quelle dei contro-grafismi.
    L’inchiostro, che viene premuto tramite la racla, attraversa il telaio trasferendo i grafismi sulla carta.

  • Rilievo a secco

    Si ottiene attraverso un punzone inciso in negativo rispetto al risultato finale voluto. Il contro-punzone viene ottenuto con resine speciali. La matrice è dunque incavografica.

  • Xilografia

    In un memoriale del 1023, all’epoca della Dinastia Song, si legge che il governo centrale, per stampare le banconote, utilizzava lastre di rame e, ugualmente, venivano impiegati blocchi di rame per stampare i numeri e i caratteri su di esse.
    La xilografia si diffuse anche in Europa, dove dal XIV secolo divenne di uso comune per stampare fantasie sugli abiti; le immagini stampate per scopi religiosi erano molto grandi ed elaborate.